Scigliano Giuseppe - Recensione - Rezension
CHRISS JARRETT-GIUSEPPE SCIGLIANO-KURT MORAWIETZ
HANNOVER PAVILLON

Lesungen mit Musik in Ital. und Deutsch
lettura di poesie in italiano e tedesco con accompagnamento musicale ( in genere musica popolare del sud Italia o Jazz)

Bild anderer Zeiten

Den Schlüssel zum Verständnis der Gedichte von Giuseppe Scigliano, soweit sie nicht unmittelbar zum Leser sprechen, liefern zweifellos die jeweiligen Titelgedichte in der vorliegenden Auswahl aus verschiedenen Gedichtbänden des Autors, von denen nur "Reise", der letzte Teil, zum erstenmal veröffentlicht wird. Welcher Reichtum an Themen, Bildern und Gefühlen; und wie verschiedenartig doch die Situationen der zeitgenössischen Wirklichkeit, auf die die Gedichte verweisen. In ihnen ist unsere zeitgenössische Gesellschaft vergegenwärtigt, in der aber auch wie ein Widerschein Bruchstücke der Kindheit und des Ursprungs sichtbar werden.
Versuchen wir einen Zugang zu dieser Welt über die jeweiligen Titel der Gedichtbände. Der erste ist überschrieben "Wurzeln in der Sonne" und gibt schon in diesem surrealistischen Bild zu erkennen, dass, was die Erde hervorgebracht hat, ans Licht der Sonne tretend das gesellschaftliche Geflecht des Lebens bildet. Einerseits wird der Reichtum dieser Welt und ihrer Verflechtungen in dem Gedicht Kommunikation illustriert; der Fülle der Botschaften steht andererseits die Einsamkeit des Empfängers gegenüber (dazu die Gedichte Schatten und Monotonie).
Das bestimmende Thema des zweiten Bandes, "Seiltanz zwischen den Fingern", findet sich in der Entgegensetzung von Kindheit und Liebe, und der Brutalität der sozialen Schicksale. Der Tanz auf den Lebenslinien der Hand verbildlicht den Respekt vor den Anlagen des Kindes, die dem rohen Zugriff des Schicksals entzogen werden müssen. Die Welt der Kindheit ist im Bild des Schlosses vergegenwärtigt, "verzaubert und alt, voller Geheimnisse,..., meine Gedanken und Gefühle in sich bergend". Die Bewahrung des Vergangenen im Gegenwärtigen wird schließlich zum zentralen Thema von Bild anderer Zeiten, das diesem Band insgesamt den Titel gibt. Hinter der Warenmaske von Menschen und Dingen, die auf den Märkten ausgestellt werden, blitzt etwas auf, was an ein Gesicht erinnert. Das abschließende Gedicht, Der fahrende Ritter, deutet jedoch mit dem Verfall des Schlosses auch den Übergang in die entfremdete Welt an, die sich in dem wohl pessimistischsten Zyklus der Sammlung, "Bittere Erde", auftut. Hier handelt es sich um des Abschieds, der Trennung, der Emigration (insbesondere in Bittere Erde). Das Gedicht Auf der Schwelle zeigt, dass der Traum angesichts des Schicksals in der Fremde mit dem, was zurückgelassen wird, verbleicht. Die moderne Welt ist durch Gewalttätigkeit geprägt (dazu das Gedicht Mensch I ), die Arbeit berechtigt nicht mehr zu Hoffnungen auf ein besseres Leben (Vergänglichkeit ).
Dieser Pessimismus gegenüber einen Zivilisation weltweiter Wanderung von "Völkern ohne Land und ohne Namen " - so in dem Text über das neue Migrationelend, betitelt Völker - bleibt ein Bestandteil des jüngsten und reichsten Beitrags mit dem suggestiven Titel "Reise ". Gedichte wie Fremde, Der Auswanderer, Menschen ohne Heimat beklagen den Verlust von Bindungen an Länder und Menschen, und dieses erschütternde Drama der modernen Welt findet in der Manifestation der Heimatlosigkeit in Völker den für unsere Zeit exemplarischen Ausdruck. Doch gegen diese universale Fremdheit (z. B. auch in Die verlorene Stadt ) in den Gedichten der "Reise " ist der Wille spürbar, sich zu behaupten: " Ich werde suchen, eine andere Geschichte zu erfinden ".
Für den Autor wird die Dichtung zu einem Mittel der Selbsterneuerung ( dazu das Gedicht Freiheit ) und der Dichter, obwohl als ein " Verdammter " gesehen, der Sänger des noch möglichen Lebens: " Im Herzen ein Lied - in den Augen eine Chimäre " und " Nicht erdulden werd´ ich mehr - ein mir auferzwung’nes Leben " ( aus dem Gedicht Der verdammte Dichter ).

Osnabrück, Januar 1992
Prof. Dr. Lothar Knapp
Dozent der Universität Osnabrück


"Ritratto d´altri tempi"

La chiave per capire le poesie di Giuseppe Scigliano, se queste non parlano direttamente al lettore, è da cercare senza dubbio nei titoli delle poesie tratte dalle diverse raccolte dell´autore delle quali solo "Viaggio", l´ultima parte, viene pubblicata per la prima volta. Quanta ricchezza di motivi, immagini e sentimenti; e quante diversità di situazioni della realtà contemporanea ri-mandano alle poesie. In queste è tenuta presente la società del nostro tempo, nella quale saltuariamente appaiono riflessi frammenti dell´infanzia e dell´origine.
Proviamo a trovare un accesso in questo mondo attraverso i rispettivi titoli delle raccolte. La prima s´intitola "Radici al sole" e fa capire in questa surrealistica immagine, che tutto quello che la terra ha prodotto, venendo alla luce del sole forma l´intreccio sociale della vita. Da un lato la ricchezza di questo mondo ed il suo intreccio sono illustrati nella poesia Comunicazione; dall´altro alla quantità dei messaggi sta di fronte la solitudine del destinatario (le poesie ombre e monotonia).
Il tema determinante della seconda raccolta, " Danza acrobatica tra le dita", si trova nell´opporre infanzia ed amore con la brutalità del destino sociale. La danza sulla linea della vita della mano esprime la volontà di rispettare le predisposizioni del bambino che devono essere sottratte dalla presa crudele della sorte. Il mondo dell´infanzia è richiamato alla mente nella metafora del Castello, "fatato e vecchio, pieno di misteri, . . . , che racchiudeva i miei pensieri e le mie emozioni". La preservazione del passato nel presente diventa poi il tema centrale di Ritratto d´altri tempi, che dà complessivamente il titolo a questa raccolta. Dietro la maschera di merce degli uomini e delle cose, che sono esposti sui mercati, balena qualcosa che ricorda un viso. Ma la rovina del castello nel testo Il cavaliere errante segnala già la transizione ad un mondo alienato , che si apre nel ciclo più pessimistico della raccolta "Terra Amara". Qui si tratta di poesie di distacco, di separazione, di emigrazione (particolarmente in Terra Amara). La poesia sulla soglia mostra, che il sogno svanisce di fronte al destino dell´emigrazione, con le cose lasciate dietro. Il mondo moderno è impresso di violenza (a questo punto la poesia uomo I). Il lavoro non dà diritto a sperare ad una vita migliore (vanitas).
Questo pessimismo riguardo una civiltà di migrazione mondiale di "popoli senza terra e senza nome" - così nel testo della nuova miseria dell´emigrazione, intitolato popoli - si manifesta anche nella raccolta più recente e ricca dal suggestivo titolo "viaggio". Poesie come Stranieri, Uomini senza terra, L´emigrante, deplorano la perdita di vincoli a paesi e uomini, e nella poesia Popoli questo impressionante dramma del mondo moderno trova nell´essere senza patria l´espressione esemplare del nostro tempo. Però contro questa estraneità universale (per esempio anche in città perduta ) nei testi di "Viaggio" spunta la volontà di affermarsi: "cercherò un´altra storia da inventare".
Per l´autore la poesia è un modo di auto rinnovamento (la poesia libertà) e il poeta, benché sia visto come un "maledetto", è il cantore della vita ancora possibile: "C´è nel cuore una canzone - e negli occhi una chimera" e: " Non starò mai più a subire - una vita a me imposta" (dalla poesia Il poeta maledetto).

Osnabrück, Gennaio 1992
Prof. Dr. Lothar Knapp
Docente Università di Osnabrück





Testi tratti dal libro :
"Ritratto d' altri tempi"

Texte aus dem Buch:
"Bilder anderer Zeiten"

Bestellungen bei dem Autoren.




Via Casoppero

Ammuffita dal tempo
la strada tace
dei muri decrepiti
all´abbaiare dei cani
gridano gli anni
la povertà sottile
di queste pietre e
sulla soglia
la vecchia gioca
rattoppando pensieri


Via Casoppero

Von der Zeit verschimmelt
schweigt die Straße
zu den zerbröckelten Mauern
beim Bellen der Hunde
schreien die Jahre
die dünne Armut
dieser Steine heraus und
auf der Schwelle
spielt die Alte
Zusammenflicken von Gedanken


Temporale a Cirò

Ricordo tra i ricordi
il rantolare
e del veloce passo la
cadenza dura
voci di donne e crepitio
di legna
acri profumi di camini
stanchi


Gewitter in Cirò

Ich erinnere mich
zwischen den Erinnerungen
an das Röcheln
und an den harten Tonfall
des schnellen Schrittes
an die Stimmen der Frauen
und an das Knistern des Holzes
die herben Düfte
müder Kamine


Per Lucia

E nella calma
d´un tuo silenzio
si scioglieva
la sera
quasi per incanto
la luna cominciò
a cantare
e lì nella cantina
d´un tempo
consumammo
i nostri sogni poi
andammo via
con il sorriso
in mano


Für Lucia

Und in der Gelassenheit
deines Schweigens
löste sich
der Abend auf
fast wie durch Zauber
begann der Mond
zu singen
und dort im Keller
einer Zeit
verbrauchten wir
unsere Träume dann
gingen wir mit dem Lächeln
in der Hand
fort


Senza padrone

I tuoi occhi
le tue mani
le tue idee
lasciale
lasciale andare
Libera
libera nella stanza
infinita
i tuoi desideri
avvolgi in petali dorati
il tuo essere donna
la tua gioia di vivere
il tuo sorriso
lotta per la libertà
amala difendila
sarò lì al tuo fianco
anche quando distanze
infinite ci separeranno
ti bacerò amore di sempre
amore mio
libera
senza padrone


Ohne Herren

Deine Augen
deine Hände
deine Ideen
laß sie
laß sie gehen
frei
frei im unendlichen
Raum
deine Sehnsüchte
hülle ein in vergoldete
Blütenblätter
deine Weiblichkeit
deine Lebensfreude
dein Lächeln
kämpfe für die Freiheit
liebe sie verteidige sie
ich werde dasein an deiner
Seite auch wenn unendliche
Entfernungen uns trennen
ich werde dich küssen
Liebe für immer
meine Liebe
frei
ohne Herren


Frammenti

Per molto tempo
ho accarezzato
un sogno troppo
fragile per essere
risparmiato
ora mi rifletto
in quei frammenti
malinconici e
corro frettoloso
incontro alla vita


Fragmente

Lange Zeit
habe ich
einen Traum gestreichelt
zu zerbrechlich
um bewahrt zu werden
nun spiegele ich mich
in jenen traurigen
Fragmenten wider und
laufe eilig
dem Leben entgegen


Danza acrobatica tra le dita

Nella mano
mi danzi
sulla linea
della vita
potrei
schiacciarti
ma preferisco
vederti ballare


Seiltanz zwischen den Fingern

In der Hand
tanzt du mir
auf den Lebenslinie
ich könnte dich
zerquetschen
doch ziehe ich es vor
dich tanzen zu sehen


Alba

Feriti
dalla malinconia
notturna
i miei passi
s´avviano verso
la seduzione
del mattino


Morgengrauen

Verletzt
durch die nächtliche
Melancholie
bewegen sich
meine Schritte
auf die Verlockung
des Morgens zu


La luna

La luce del sole s´innamorò delle cose ed incominciò a dipingerle con passione.
Verso sera, stanca, tinse di rosso il cielo e la natura viveva nella delicatezza d´un
rosa trasparente gli ultimi riflessi d´un amore,con la certezza che l´innamorato
sarebbe ritornato ad accarezzarle la vita. Il sole così andò a dormire, stanco ma
contento del suo ultimo capolavoro ed iniziò a sognare della sinfonia del mare.
La notte, regina incontrastata del tempo, sentendo i lamenti della terra, s´impietosì
e volle farle un regalo.
All´improvviso apparì nel cielo un diamante, che incominciò a spennellare d´argento,
l´amante del sole. Era la luna, vagabonda e romantica, che col suo chiarore
consolava i lamenti dei mortali ed ancora oggi, miliardi di anni dopo, è rimasta simbolo
degli innamorati,la voce del cuore.


Der Mond

Das Sonnenlicht verliebte sich in die Dinge und fing an, sie mit Leidenschaft zu bemalen.
Müde, gegen Abend, malte es den Himmel rot, und die Natur erlebte in der Zartheit eines
transparenten Rosa die letzten Widerspiegelungen einer Liebe in der Gewißheit, die
Geliebte würde wiederkehren, um das Leben zu liebkosen. So ging die Sonne schlafen,
zwar müde aber mit ihrem neuen Kunstwerk zufrieden, und fing an, von der Symphonie
des Meeres zu träumen.
Die Nacht, die unangefochtene Königin der Zeit, da sie die Wehklagen der Erde hörte,
hatte Mitleid mit ihr und wollte, ihr ein Geschenk machen.
Plötzlich erschien am Himmel ein Diamant, der sogleich damit begann, die Geliebte der
Sonne silbern zu übermalen. Es war der Mond, der umherstreifende und romantische,
der mit seinem Schein den leidenden Sterblichen Trost spendete und der bis heute,
nach Milliarden von Jahren,Symbol der Verliebten, die Stimme des Herzens geblieben ist.


Inverno

Piove
le macchine
sfrecciano veloci
sull´asfalto bagnato
e si perdono
nel ventre dell´orizzonte
Piove
sul davanzale deserto
silenzioso un piccione
osserva le scena
ed io impaurito
mi perdo nella sua
dolce incredulità


Winter
Es regnet
die Autos
sausen schnell
auf dem nassen Asphalt dahin
und verlieren sich im Bauch des Horizonts
Es regnet
auf dem einsamen Sims
beobachtet die Szene
still eine Taube
und ich verängstigt
verliere mich in ihrer
sanften Ungläubigkeit